Disadattati

Alcuni giorni fa mi è capitato di dover fare una discussione (animata) sull’immigrazione con un microcefalo (umano eh!), ovviamente leghista, ovviamente razzista (ma lui non lo sa) e, altrettanto ovviamente, di bassa cultura. Discussione… beh, è una parola grossa definire tale gli sproloqui di un tizio che chiama indistintamente “porco” qualsiasi immigrato, che vorrebbe vedere morto chiunque non sia dichiaratamente solo eterosessuale, che gli handicappati “purtroppo sono un peso”, che vorrebbe far sparire dalla faiccia della terra qualsiasi religione diversa dalla cattolica, pur non praticandola. In parole povere un tizio che davanti al “diverso”, allo straniero, a qualsiasi cosa che devii anche solo leggermente dalla sua normalità reagisce mettendo a nudo la sua paura.

Paura del diverso… è questo il problema di questo tizio e di tutti quelli come lui: sono loro ad essere i diversi, i disadattati, gli stranieri che non si rendono conto che si stanno muovendo dentro ad un mondo in costante e necessario cambiamento e restano attaccati disperatamente alle loro vecchie concezioni e certezze che si vanno sgretolando.

Questa gente non mi fa più neppure incazzare (se si eccettuano quelli che ci governano)… mi fanno pena invece, perché sono loro i rifiuti della società, coloro che ne vivono ai margini.


5 commenti

  1. già e siamo anche in linea per quel che concerne impressioni ed umori… sai cosa mi spaventa? che tutto quello che ci circonda non mi sorprende più. Mi sembra di vivere su un piano inclinato e tutti stiamo scivolando verso un precipizio che sembra ineluttabile. Bisognerebbe non fermarsi o correre in direzione contraria (e ostinata diceva qualcuno) ma raddrizzare tutti insieme questo piano … confuso vero?

  2. No, purtroppo non è confuso, il tuo pensiero è chiarissimo (e il piano inclinato è un’immagine perfetta) e lo condivido a pieno. Purtroppo la situazione è proprio questa e spaventa.

  3. Come cantava Lolli in piccola borgesia: “pena, schifo o malinconia”. Neanch’io mi ci metto più a discutere con ‘ste persone, meritano solo d’essere sfottute.
    Una sera una signora di mezz’età durante una cena con gli occhi fuori dalla testa: – Fra dieci anni verranno a sgozzarci nei nostri letti!!

  4. invece io ancora mi arrabbio, perché mi pare tutto così irragionevole…
    insomma, ma la storia non insegna proprio mai???
    possibile che non si riesca ad aprire la scatola cranica a questi esseri? umani non direi…
    no, perché capisco che gli anziani abbiano più difficoltà ad accettare un mondo diverso alla loro età, ma le generazioni più giovani sono estremamente chiuse, provinciali, tremendamente ottuse.

  5. @Lucien: verrebbe da dire “magari” ti sgozzassero… poi subentra il non-violento che c’è in me, però…

    @Roby: non ne vale la pena incazzarsi, faccio come Lucien: le prendo per il culo… e non troppo velatamente che mica capiscono eh

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