Schiavitù, Italia 2010

Dire che la situazione della schiavitù in Calabria, Puglia e Campania non fosse conosciuta è una solenne bugia (ricordo, tra le altre cose, lo schoccante reportage di Fabio Gatti di qualche anno fa sull’Espresso).
Dire che, in un Comune che da anni è senza giunta comunale in quanto commissariato per mafia, il problema sono gli immigrati è quantomeno “bizzarro”.
Dire che è inammissibile che delle persone (lo evidenzio che serve) ridotte allo stremo tirino fuori il coraggio e si ribellino ai loro sfruttatori – quindi alla mafia stessa – e che sia consentito alla popolazione dar loro contro a colpi di spranga e di pistola è una solenne idiozia.
Dire che, conosciute le loro disperate condizioni di vita, le percosse, gli spari, “c’è troppa tolleranza nei confronti degli immigrati” come ha fatto il ministro dell’interno, è da dementi.
Dire che è stata riportata la legalità è una pura menzogna detta da chi sa che sta mentendo… e neppure gli importa che si veda.
Dire che da tutta questa storia la mafia si è rafforzata, purtroppo, è la verità.
Tutto questo è successo. Oggi, anno 2010. In Italia.


2 commenti

  1. non ho parole.
    ed ora sono in parte a Crotone la mia città, che so come vive queste situazioni.
    mah.
    non vedo luci, solo tenebre.

  2. Tranquilla… queste cose succedono in tutta Italia, anche nella “civilissima” Treviso (avrei da raccontare un caso molto simile a quello di Rosarno, seppure meno eclatante)

Scrivi un commento.

Attenzione: qui si parla italiano, pertanto qualsiasi commento non conforme a tale lingua (vedi K al posto di CH e altra robaccia simile) verrà tagliato senza alcuna spiegazione