Dire che la situazione della schiavitù in Calabria, Puglia e Campania non fosse conosciuta è una solenne bugia (ricordo, tra le altre cose, lo schoccante reportage di Fabio Gatti di qualche anno fa sull’Espresso).
Dire che, in un Comune che da anni è senza giunta comunale in quanto commissariato per mafia, il problema sono gli immigrati è quantomeno “bizzarro”.
Dire che è inammissibile che delle persone (lo evidenzio che serve) ridotte allo stremo tirino fuori il coraggio e si ribellino ai loro sfruttatori – quindi alla mafia stessa – e che sia consentito alla popolazione dar loro contro a colpi di spranga e di pistola è una solenne idiozia.
Dire che, conosciute le loro disperate condizioni di vita, le percosse, gli spari, “c’è troppa tolleranza nei confronti degli immigrati” come ha fatto il ministro dell’interno, è da dementi.
Dire che è stata riportata la legalità è una pura menzogna detta da chi sa che sta mentendo… e neppure gli importa che si veda.
Dire che da tutta questa storia la mafia si è rafforzata, purtroppo, è la verità.
Tutto questo è successo. Oggi, anno 2010. In Italia.


non ho parole.
ed ora sono in parte a Crotone la mia città, che so come vive queste situazioni.
mah.
non vedo luci, solo tenebre.
Scritto da Robiciattola | gennaio 13th, 2010.
Tranquilla… queste cose succedono in tutta Italia, anche nella “civilissima” Treviso (avrei da raccontare un caso molto simile a quello di Rosarno, seppure meno eclatante)
Scritto da thelonious | gennaio 13th, 2010.