Pure la comunione ad personam adesso…
Che sia chiaro: non mi importa un fico secco se l’Untodelsignore, pur essendo divorziato (quasi due volte), ha fatto la comunione in pubblico. Ci si strozzasse con quell’ostia, sarebbe pure una bella soddisfazione per una sorta di legge del contrappasso.
Quello che mi fa incazzare è che qualsiasi cosa faccia quest’uomo, anche la più sbagliata, si trovi sempre una scappatoia, un qualcuno che lo assolva. Questa volta ci pensa quell’anima candida di monsignor Fisichella che riesce a fare dire alla propria bocca (sul cervello non si garantisce): “Solo al fedele separato e risposato è vietato comunicarsi, poiché sussiste uno stato di permanenza nel peccato. Ma il presidente, essendosi separato dalla seconda moglie, è tornato a una situazione, diciamo così, ex ante“. In parole povere: ti risposi e stai bene con il secondo coniuge? Niente comunione. Ti separi da quest’ultimo? Vai tranquillo a mangiarti la tua ostia! E’ possibile che nessuno dica all’eminente teologo che sta dicendo un mare di cazzate?
Secondo il diritto canonico della Chiesa il nano “timorato di dio” è ancora sposato con la prima moglie, ma non pare proprio che ad essa si sia ricongiunto in convivenza coniugale, pertanto caro pretazzo la situazione non è “ex ante” proprio per nulla!
Ma certo, al nano si perdona tutto, si nega l’evidenza, sia pure contro ai propri principi – peraltro fin troppo dimenticati – in nome… beh, lo sappiamo tutti in nome di chi, o meglio di cosa la Santaromanamadrechiesa. Ed ogni volta io mi chiedo cosa tiene ancora legati i cattolici seri a questo marcio e vuoto simulacro.

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