Telegrafico
Aderisco con estrema convinzione e senza la minima indecisione alla lettera aperta di Fabio Chiusi Stop
Aderisco con estrema convinzione e senza la minima indecisione alla lettera aperta di Fabio Chiusi Stop
Il patto democratico che regge (reggeva) l’Italia è finito. Ora non c’è legge che valga se non quella del più forte: la legge della jungla.
Ora, chiunque a qualsiasi livello detiene il minimo potere (quale esso sia) sarà autorizzato a violare le regole, anzi a modificarle a proprio piacimento, per i propri fini e per garantirsi ancor più quel potere che già detiene, in faccia a qualsiasi parvenza di convivenza civile. Da ieri l’Italia è un Paese in cui la debolezza non ha spazio e il debole non ha alcun modo di contrastare il sopruso e la prepotenza del più forte.
“Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri” ha scritto qualcuno; questa è oggi la situazione in un Paese ostaggio di dittatori e capi-mafia. O molto più semplicemente di cavernicoli in doppiopetto.
Sentire Berlusconi tuonare contro la corruzione è come sentire Hannibal Lecter professarsi vegetariano.
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Il ministro Brunetta, bontà sua, vuole cambiare il primo articolo della Costituzione. Sarebbe troppo facile dire che la vuole portare alla sua altezza e altrettanto troppo facile dire che lui si sente alla stessa altezza dei padri costituenti che l’hanno scritta, però c’ha ragione: siamo proprio certi che – oggi – definire l’Italia “repubblica democratica” sia corretto?
E poi, siamo proprio certi che sia fondata sul lavoro e non su ben altre cose? Sì, Brunetta c’ha proprio ragione.
Cretinismo (patologico, pare) quello di chi ha mosso la mano per colpire…
cretinismo quello di chiunque si compiaccia del gesto violento che è sempre e comunque da condannare…
cretinismo quello di chi ha gridato all’attacco allo Stato…
cretinismo quello di chi critica le parole di Di Pietro e della Bindi: non è certo opinabile in nessun modo che sia il cav. stesso con il suo comportamento a generale un clima di tensione…
cretinismo quello di chi vuole da una parte eleggere un nuovo martire e dall’altra individuare il molok cattivo…
Dal 2010 i libri di testo per le scuole dell’obbligo non sono più gratuiti, l’ha deciso il Governo che con la nuova Finanziaria ha tagliato lo stanziamento di 103 milioni di euro previsti allo scopo.
Credo che la nuda realtà della notizia non necessiti di altri commenti.
Dario Franceschini su Twitter scrive: “ Non possiamo disperdere la rete di rapporti che abbiamo costruito durante le primarie. Serve un’Area Democratica che rafforzi da dentro il PD“… non fatico molto a pensare a chi dovrebbe far capo quest’area democratica.
Ecco, inziamo già con le correnti interne, come se l’elezioni di Bersani a segretario difettasse di democrazia. E pensare che prima del 25 ottobre Franceschini inneggiava all’unità di intenti e affermava che si sarebbe pienamente sottomesso al risultato delle urne.
Niente da fare, l’essenza di un vecchio democristo deve sempre venire fuori in qualche modo!
Secondo me anche lui non ci metterà molto a raggiungere altri amicucci suoi…
E al suono di “fatece largo che passamo noi ecc…” Rutelli va a fare comunella con Casini… all’ennesimo passaggio dell’ex-radicale, ex-verde, ex-ulivo, ex-margherita, ex-pd l’unico commento serio che mi viene è “chissenefrega!”
Certa gente meglio perderla che tenersela tra i piedi a fare gli astiosi.
… mai così vicini.
Assolutamente da leggere questo articolo de L’Espresso: due paginette e mezza di terrore puro.
Vedremo che succederà ora…
(grazie a Novalis per la segnalazione)
Il super-ministro Giulio Tvemonti, noto per la sua lungimirante capacità di prevedere i fenomeni economici, non ultimo l’attuale crisi globale, ci ha donato una delle sue meravigliose scoperte, ovvero che un lavoro fisso è meglio della mobilità… a presto saremo in attesa di altre perle di saggezza quali “è meglio essere ricchi che essere poveri”,”non si guida in autostrada col freno tirato”, “l’acqua se è molto calda scotta, il ghiaccio invece è freddo”.
Avercene di ministri così!