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In Comune no, ministro sì

Nel mese di marzo dell’anno 2000 una signora, presidente del consiglio comunale del Comune di Desenzano sul Garda per Forza Italia, fu espulsa dal consiglio, su mozione del suo partito, con la seguente motivazione

[Delibera del consiglio comunale n. 33 del 31/03/2000]:

”manifesta incapacità ed improduttività politica ed organizzativa“

Questo consigliere comunale si chiamava Maria Stella Gelmini – attuale Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca scientifica.

(via ProcioneGobbo)


Orfano di sinistra

Alle ultime elezioni ho votato PD.
E l’ho votato sperando che i suoi rappresentanti vincessero o, in alternativa, facessero una buona opposizione o, in ultima ipotesi, che almeno facessero quello che sono chiamati a fare: lavorare!
E’ evidente che non presentarsi a votare, soprattutto quando il voto era determinante (e lo sarebbe stato!) per non far passare una legge truffa che premia ladri e mafiosi, non è niente di tutto questo.
Quindi dopo l’ennesima delusione, l’ennesima volta in cui l’evidenza mi dice che chi ho votato non mi ha rispettato, mio malgrado ho preso la decisione che questo partito non avrà da me alcun voto almeno finché alla sua guida ci sarà gente come Franceschini, Bersani, D’Alema e compagnia cantante. Signori, detto con un sottile eufemismo: avete rotto definitivamente i coglioni!

Ora mi sento orfano di sinistra, o meglio di una certa sinistra. Sono alla ricerca di un nuovo luogo dove accasarmi… il problema è che al momento non ne vedo nessuno.


La coerenza “padana”

Di Germano Milite su JulieNews, da leggere.

La lega, si sa, è sempre stata contraria all’odioso nepotismo di “Roma Ladrona” ed assolutamente estranea al clientelismo tipico della cara e vecchia Dc (e diciamo pure di ogni partito politico esistente).
Il partito del Carroccio, anche questo è risaputo, ha sempre fatto della coerenza la sua più gran virtù e, difatti, Calderoli si è subito precipitato a far la pace con la Chiesa; ribadendo le sue radici cristiane (il fatto che si fosse sposato con un paganissimo “rito celtico” è un trascurabile dettaglio). Umberto Bossi, da sempre un convinto anti-meridionalista, si è sposato invece una siciliana e, sempre lo stesso Senatùr, promotore dell’inferiorità culturale dei terroni, ha visto il figliolo Renzo bocciato per ben tre volte all’esame di maturità. Il monumento alla coerenza della predica, però, i bravi Leghisti lo hanno eretto solo qualche giorno fa; nominando proprio il piccolo e neo-diplomato Renzo Bossi membro di un “osservatorio” dell’Expo di Milano (che i più maliziosi considerano creato ad hoc per far guadagnare qualche soldino a “Bossino”).
Non solo: il Senatùr ha pensato proprio a tutto e, per sistemare al meglio il suo ram(pollo), ha fatto in modo che, l’altro campione leghista di ottime prediche e pessimi razzolamenti Francesco Speroni, nominasse suo portaborse in Europa indovinate chi? Ma è semplice: Renzo Bossi.
Lo stipendio mensile di questo diplomato  che è già “Team Manager” della Nazionale Padana sarà di “soli” 12.000 euro. Ma non scandalizzatevi, signori: non prendetevala se voi, poveri plurilaureati 30enni, dovete vivere con 1000 euro al mese e, questa “trota” (così lo definisce affettuosamente il papà) guadagnerà 12 volte di più. Del resto, chi parla di plateale ed intollerabile caso di nepotismo, non conosce il fulgido curriculum del preparatissimo Renzo Bossi. Lo riassiumiamo di seguito per buona pace dei lettori.
-Bocciato tre volte all’esame di stato
-Team manager della Nazionale Padana
-Inventore e promotore di “Rimbalza il clandestino”
Insomma: 12.000 euro netti mensili strameritati.


War games

Esemplare il caso Boffo: quell’anima candida di Feltri spiattela in prima pagina le frequentazioni omosex del “moralizzatore” del premier e tutti si indignano (primi fra tutti i vescovi, che ben altri scheletri…).
Onestamente il fatto che Feltri (per il quale, detto tra parentesi, non nutro particolare simpatia) abbia agito in questo modo non è che mi scandalizzi molto, anzi; anche il Boffo è un personaggio pubblico e visto che da mesi si mettono in piazza le questioni private – che poi tanto private non sono – di ben altro uomo pubblico, trovo in qualche modo corretto che almeno si conoscano le virtù di chi vorrebbe moralizzarlo.
E’ la guerra baby! E la prima pedina, quella più debole ed indifesa, è saltata.
Certo sarà difficile che il buon Feltri per par-condicio si comporti come ha fatto con Boffo mettendo nero su bianco le avventure di “papi” e del suo editore fratello / prestanome, sarebbe davvero chiedere troppo no?
Per ora ha colpito di fioretto, dimostrando che, come sempre, il più pulito ha la rogna. Ora aspettiamo l’artiglieria pesante, perché se Feltri, per ordine di Mr. B., è lì al Giornale a rimpiazzare quel microcefalo di Belpietro, una strategia c’è di sicuro anche se credo che sia molto più sottile di come appare: è chiaro che il Berlusca ha bisogno del Vaticano e che il Vaticano ha bisogno del Berlusca. Lui è disposto a concedere (tanto ne ha il suo bel ritorno di consenso) alle gerarchie ecclesiastiche, ma allo stesso tempo non ne sopporta le critiche alla sua vita privata, mentre la Chiesa non può fare a meno delle concessioni “papiste” (apprezzare il doppio senso, please), ma fatica a tollerare lo scandalo continuo del suo “campione”. La partita che si sta giocando è sottile, sarà da capire dove porta, se alla rovina di entrambi (cosa in cui ovviamente spero) oppure ad una nuova e alta sublimazione impersonificazione delle famose tre scimmiette.


Il presidente incontinente

Mr. B. fa causa a La Repubblica perché il quotidiano gli ha rivolto le famose 10 domande
1 milione di euro perché non si dica in giro di “papi” e delle frequentazioni femminili? Ma siamo sicuri che gli conviene? ma poi i giudici non erano tutti comunisti, menagrami, pazzi? Ma non ce l’avevano tutti con lui?
Siamo alla follia… la follia pura e senza soluzione. Credo non ci siano parole da aggiungere, se non che va ricordato che Egli è sempre nel giusto, Egli è l’Unto del Signore, Egli è… e basta.


Il discepolo che non ti meriti

Lo so, lo so, fare dell’ironia sulla morte non è politically correct, però è davvero difficile trattenersi dal dire che la morte di don Zuliani – padre spirituale di mr. B. – sia dovuta solo all’età… cioè, capite… “padre spirituale”… ma volete che ‘sto sant’uomo non avesse provato almeno un po’ di sconforto vista le recenti prove di “spiritualità” del suo assistito?
(assistito che tra l’altro al funerale manco c’è andato, come se per Lui spostare una tac rappresenta un problema…)

fonte: il Gazzettino


Indovina chi viene a cena?

Non pare anche a voi che una cena tra mr.B.,  il ministro della giustizia “Chicco” Alfano e due giudici della Corte Costituzionale sia quantomeno “anomala”? Soprattutto in virtù del fatto che proprio la stessa Corte Costituzionale tra qualche settimana dovrà decidere se bocciare o no il lodo Alfano, ovvero dovrà decidere se rendere il premier non processabile fino alla fine del suo mandato. E non ultimo perché dalla cena è uscito un documento di riforma costituzionale. Semplici scambi di cortesie “istituzionali” o altro? Mah…
A proposito: i giudici non erano quelli corrotti, giustizionalisti, comunisti, persecutori ecc. ecc…?
Strano che alla notizia non sia stato dato tanta diffusione… strano propio…


The answer(s) my friend…

Mi chiedo se un paese dove sono le stesse forze politiche a dire di non andare a votare (la legge “porcata” che loro stessi hanno fatto e definito tale) e dove i cittadini chiudono occhi, orecchie, bocca e coscienza rinunciando di fatto ad essere cittadini per accomodarsi al posto dei sudditi possa ancora dirsi “democratico”.
Mi chiedo se un paese dove sempre le stesse forze politiche, i media, i cittadini non solo non si “meravigliano” che il loro presidente del consiglio vada a puttane, ma non ne chiedono le dimissioni come sarebbe successo in un qualsiasi Paese civile (anzi negli altri lui stesso si sarebbe dimesso) possa ancora definirsi “civile”.

Intanto che meditate, spendete mezzoretta del vostro tempo per farvi del male e guardare questo video… ne vale davvero la pena…

e se non ne avete a sufficienza, potete vedere anche questo video (un’oretta circa) che – stranamente – in Italia dal 2003 non si mai visto in tv… strano…


Io li odio i nazisti dell’Illinois…

link: Repubblica


Brividi

Poteva essere una tragedia, invece è stata una tragedina… sospirone. Ora inizio a guardarmi attorno, cercando di capire se qualcuno o qualcosa finalmente si muoverà per rendersi degni del voto che – tutti, o almeno chi alle urne ci è andato – gli abbiamo dato.
E via pedalare…