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Gesù e Maometto

jesus and mo

http://www.jesusandmo.net/

Da noi semplicemente queste vignette non potrebbero esistere.


Giù le mani dalla mia gmail!

Prima è stata la volta di Google Wave che non pare si sia rivelato poi così tutta ‘sta rivoluzione (personalmente mi sono già scordato di essermici iscritto), ora ‘sto Google Buzz. Mi chiedo “ma ce n’era davvero bisogno?”
Capisco (e mi preoccupa) il bisogno della grande G di espandersi sempre e comunque, ma davvero è necessario per noi – per “me” se volete – leggere in Buzz quello che scrivono le persone che seguo già in Twitter, in Facebook, su Flickr, sui loro blog e in tutte le altre diavolerie che la rete mette a disposizione?
Credo di no.
Credo che se a continuare di questo passo va a finire che  ci saranno più social-network che utenti e che da un overload di informazioni si passi ad una sorta di corto circuito dove le informazioni a cui uno accede sono sempre le stesse.
E poi mi infastidisce che questo Buzz invada uno spazio “privato” come la mail, anzi un ottimo servizio di mail come è, appunto, gmail.
La domanda è: Buzz mi serve? La risposta è:  decisamente no. Almeno finchè gli altri social-network a cui aderisco funzionano come fanno ora.
Vado a disattivarlo.


Let’s go basketball

Volete diventare basketball dipendenti?
Volete abbassare la vostra produttività in ufficio da rischiare il licenziamento?
Volete diventare esperti in balistica nel cercare la parabola perfetta?

Bene. Allora non vi resta che collegarvi a questo sito e lanciarvi in una sfida all’ultimo canestro con altri avversari in uno dei più spettacolari giochi on-line che ho visto.

Per quest’anno vi lascio con questo. Ci si ri-legge dopo l’Epifania (almeno).
Buon Anno a tutti, con l’augurio che il 2010 sia migliore dell’anno trascorso.

(grazie a Novalis per la segnalazione)


Quando si condanna il contenitore

Ieri mattina alla radio ascoltavo la notizia secondo la quale per quattro dirigenti di Google sono state chieste condanne da sei mesi ad un anno per concorso in diffamazione e violazione della privacy. Il problema nasce dalla pubblicazione su Youtube di un video nel quale un disabile veniva maltrattato e deriso da alcuni compagni di classe. Secondo i p.m. milanesi, Google sarebbe responsabile in quanto non ha controllato prontamente il contenuto del video incriminato, che è rimasto on-line per circa tre mesi, prima di venire rimosso.

La richiesta dei p.m. credo possa costituire un grosso precedente per la gestione delle varie risorse web; se si dovesse arrivare ad una condanna effettiva dei dirigenti Google, verrebbe di fatto affermato il principio che i servizi di social-media sono responsabili di ciò che i loro utenti mettono on-line e si aprirebbe uno scenario a dir poco inquietante.
Come è possibile, infatti, pensare che un servizio come Youtube che, giornalmente, viene visitato da 1 miliardo di persone e su cui, sempre giornalmente, vengono caricati 65 mila nuovi video (dato del 2006), possa avere il controllo totale immediato? Pensare poi a facebook, a twitter, a flickr, ai post sui blog (con i vari blogspot, wordpress, splinder, cannocchiale ecc… ecc…), il controllo è davvero impresa ardua!

Staremo a vedere quale decisione prenderà il tribunale di Milano, certo che la notizia fa pensare almeno per due aspetti: innanzitutto pare che i p.m. non abbiano ben chiaro come funziona il web e in particolare i social-media, “luoghi” nei quali non è il sito stesso a produrre i contenuti ma i singoli utenti che vi accedono, in secondo luogo una condanna di Google darebbe sicuramente la stura a disposizioni che mirano ad un maggiore controllo sul web come da più parti si chiede.


Gugol

Cliccate qui se volete vedere come è cambiata la homepage di Google dalla sua nascita.
Ora Google ha annunciato che la casella di ricerca sarà over-size per contenere stringhe di ricerca ancora più lunghe.

(PS: io la prima homepage la ricordo! … sto invecchiando)


Pigrecocizziamoci!

Volete sapere se il vostro numero di conto corrente, il pin del bancomat, la partita iva, il numero di carta di credito, la vosta data di nascita, il numero di cellulare (insomma qualsiasi numero vi venga in mente) si trova all’interno della sequenza dei primi 200 milioni di cifre del pi greco?
Facile. Potete controllare inserendo il numero che vi interessa in questo sito che vi dice se il numero c’è e a che punto sta.
A che serve? A nulla, ovvio… ma è fa tanto geek!
Buon divertimento.


Bing(o) ?

Agli internauti più smaliziati non è certo sfuggito che da poco ha debuttato il nuovo motore di ricerca di Microsoft, Bing, nato – questo sì – dichiaratamente per contrastare Google.
Lo sto usando da un po’ e devo dire che non è niente male.
Mi piace la possibilità di effettuare ricerche locali e trovo carina la funzione che riconosce la risoluzione del proprio monitor e permette di scaricare immagini solo con quella risoluzione da usare.
Vedremo cosa porterà la “guerra” dei motori di ricerca… comunque sia, la concorrenza aguzzerà l’ingegno!
Intanto l’ho sostituito a Google nella mia homepage così lo provo a dovere.


Beatles corner

Se a voi piacciono i Beatles quanto al sottoscritto vi consiglio di dare un’occhiata a questo sito: thebeatlesrockband, soprattutto per le splendide animazioni nella homepage (questa in particolare è fenomenale!). Il gioco? Poco mi importa a dire il vero!


Non le sa proprio tutte… (ma si impegna)

Vi segnalo questo interessante motore di ricerca: Wolfram|Alpha che, al contrario di tutti gli altri motori di ricerca che ad ogni termine cercato restituiscono i link alle pagine che contengono le chiavi di ricerca immesse, restituisce una risposta diretta dedotta dall’analisi delle pagine.
Per ora è ancora in fase di rodaggio e funziona solo in inglese, ma chissà in futuro…

Per qualche particolare in più: disinformatico


Il suicidio dell’impiegato 2

Ricordate Karoshi, il giochino dove bisogna far morire il protagonista?
Beh, anche se non lo ricordate non importa… l’importante è che è uscito il numero 2! (ed ora è diventato anche “super”!)
Buon divertimento!

Sempre via Giavasan